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Le attività delle vigilanze private sono disciplinate e previste dalle disposizioni di cui al Testo Unico Leggi di P.S. del 18/06/1931 dal relativo Regolamento di esecuzione del 1940 e si realizzano su licenza del Prefetto, attraverso incarichi da parte di committenti pubblici e privati. Inoltre vi è uno stretto controllo anche da parte del Questore che, con apposito Regolamento, ne dispone i limiti nonché le caratteristiche di lavoro.
Gli istituiti di vigilanza si avvalgono dell’operato di Guardie Particolari Giurate, appositamente selezionate e professionalmente istruite a svolgere compiti che spesso li accomuna a quelli delle forze di Polizia istituzionale.
Prima di essere assunta una Guardia Giurata, oltre all’iter teorico-pratico che svolge presso l’Istituto, con personale professionalmente idoneo e preparato, viene sottoposta da parte delle Autorità Provinciali ad un accertamento che ne evidenzia l’idoneità psicofisica, morale e l’ottima condotta.
Solo quelle immuni da qualsiasi precedente negativo superano la selezione e quindi vengono nominate, dopo aver prestato giuramento nelle mani del Prefetto.
Ottengono quindi il Decreto Prefettizio di nomina che le autorizza ad indossare la divisa e portare l’arma regolarmente denunziata. Le GPG debbono svolgere il servizio cui sono preposte con assoluto rispetto ed ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge citata, dal Regolamento dell'istituto di vigilanza approvato dal Questore.
Esse nell’adempimento degli incarichi cui sono preposte svolgono, con spirito di osservazione ed attenzione, attività di controllo e vigilanza per prevenire qualsiasi azione delittuosa ed in particolare i reati contro il patrimonio.
Ovviamente l’attività repressiva, quella cioè relativa al fermo ed arresto delle persone è riservata alle Forze di Polizia istituzionali.
Comunque se vengono chiamate a collaborare con personale della forza pubblica, sono automaticamente investite della qualifica di agenti di Polizia Giudiziaria ed in tali casi procedono a redigere verbale che ha valore fino a querela di falso, mentre, normalmente, la loro verbalizzazione ha valore fino a prova contraria.
Recentemente, quale riconoscimento alla loro professionalità, al loro contributo costante ed efficace nella lotta alla criminalità e, soprattutto, per differenziarle e porle in una posizione più elevata rispetto a quanti svolgono attività di portierato senza controllo istituzionale e senza adeguata preparazione professionale, la Legge n°101 del 06/06/2008 in aggiunta all’articolo 134 del T.U.L.P.S. già citato ha riconosciuto alle Guardie Particolari Giurate la qualifica di “incaricato di pubblico servizio”.
I compiti principali delle Guardie Particolari Giurate possono riassumersi nei seguenti:
· osservare con fedeltà le consegne ricevute e mantenere la massima riservatezza e segretezza sugli impegni assunti;
· trattenere persone sorprese in flagranza dei reati per i quali è obbligatorio l’arresto e che non si tratta di reato perseguibile a querela, curando l’immediata consegna del responsabile alle forze di polizia;
· prestare assistenza, se richiesta, agli ufficiali ed agenti della forza pubblica;
· sorvegliare le persone che destino sospetto con loro atteggiamento, osservare il transito e la sosta di auto ed annotare ogni eventuale rilievo;
· in caso di reato consumato impedire che venga alterato lo stato di cose fino all’arrivo delle forze dell’ordine;
· informare con il mezzo più celere, qualora previsto dagli impegni contrattuali, il proprietario dell’immobile custodito di ogni eventualità;
· collegarsi costantemente con la centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza e scambiarsi le novità con le altre pattuglie in servizio, attraverso la portatile radioricevente di cui sono in possesso.
Infine in relazione all' autorizzazione del Prefetto i servizi svolti si possono semplificare in:
· piantonamento fisso;
· antitaccheggio;
· antirapina;
· controllo e gestione di sistemi elettronici e tecnologici (es.: sistemi di allarme antintrusione e rilevazioni fumi, dispositivi di richiesta soccorso, impianti video, ecc.) dalla centrale operativa;
· pronto intervento su segnalazioni di allarme;
· vigilanza di zona diurna e notturna;
· servizio di trasporto e scorta valori;
· servizio di scorta a beni trasportati dall' utente.
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